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Lo scopo di questa Unità Operativa e'
quello di analizzare i meccanismi che controllano la proliferazione
cellulare attraverso lo studio di un importante oncosopressore,
p53. Questa Unità ha inoltre come obiettivo, sul piano biotecnologico
applicativo, la messa a punto di vettori e di sistemi di clonaggio
per identificare piccoli peptidi in grado di interferire con
proteine note la cui funzione e' rilevante per il controllo
della proliferazione.
p53
é mutata in oltre il 60% di tutti i tumori umani e quindi
rappresenta un elemento cruciale nella comprensione della
fisiologia di una cellula normale e trasformata e per lo sviluppo
di nuovi approcci terapeutici. p53 e' un fattore di trascrizione
che necessita, per la sua attivazione funzionale, di molteplici
modificazioni post-traduzionali e della integrazione con numerose
proteine regolatrici. Una volta attivata, p53 e' in grado
di indurre l'arresto del ciclo cellulare, il riparo del danno
al DNA e la morte cellulare (apoptosi).
Questa Unità si e' dedicata alla identificazione e caratterizzazione
di nuove proteine in grado di interagire con p53 e quindi
alla delucidazione di nuovi collegamenti tra le vie che portano
alla attivazione di p53 e altre importanti vie trasduzione
di segnali di controllo. Il lavoro svolto negli ultimi quattro
anni ha portato alla identificazione di nuovi interattori
di p53 e di nuove forme di modificazioni post traduzionali,
responsabili della sua attivazione funzionale. Inoltre ha
messo in luce un nuovo meccanismo di regolazione della funzione
di p53 basato sulla sua localizzazione in particolari strutture
subnucleari denominate Nuclear Bodies.
Questa Unità Operativa e' anche impegnata sul piano biotecnologico
applicativo. Infatti una linea di ricerca e' volta alla messa
a punto e all'impiego su vasta scale delle tecniche di clonaggio
per interazione e di metodiche ad esse correlate, quali il
"reverse two-hybrid" e "l'interaction-mating". Lo scopo ultimo
è quello di definire profili di interazione tra le varie proteine,
che, assieme al profilo di espressione genica ottenibile con
la tecnologia del CHIP-microarray, permetterà di comprendere
la complessa rete di connessioni tra le varie proteine nella
cellula e costituirà uno strumento essenziale per un approccio
più razionale ed efficiente nella definizione di nuove strategie
di intervento terapeutico.
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