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Allo scopo di istituire un Centro di Eccellenza Nazionale
per le Biotecnologie, il Consorzio Interuniversitario per
le Biotecnologie (CIB)
ha promosso nel 1992 la nascita di un suo Laboratorio Nazionale.
Il Laboratorio e' insediato all'interno dell'Area Science
Park di Trieste e occupa attualmente una superficie di circa
300 mq. esclusivamente adibiti a laboratori attrezzati. Presso
LNCIB operano professori, ricercatori, borsisti, collaboratori,
dottorandi, tirocinanti e studenti interni provenienti da
molteplici realta' (Universita' di Trieste, Udine, Bologna,
S.I.S.S.A, F.I.R.C.), per una presenza in media di 30 persone.
Le uniche posizioni "stabili" del laboratorio corrispondono
a quelle dei Professori delle due Universita' del F.V.G.,
Trieste e Udine, che operano continuativamente come Coordinatori
delle varie Unita' Operative. All'epoca dell'istituzione,
il CIB impegnò una cifra complessiva di 700 Milioni di lire
utilizzata per la struttura e per l'acquisizione di attrezzature
scientifiche. L'impegno attuale del CIB consiste nel far fronte
alle spese di locazione e oneri accessori, per un totale di
77K Euro/anno, corrisposti annualmente al Consorzio Area di
Ricerca. L'acquisizione di finanziamenti per la ricerca provenienti
da Enti Privati Nazionali (AIRC, Telethon) ed extra nazionali
(NIH-NCI, EC, Merck, Amgen, LifeTech) da parte delle singole
unità operative permette la totale copertura delle spese per
il personale e per la ricerca, oltre agli impegni per il funzionamento
corrente del Laboratorio.
Il budget annuo medio di LNCIB, escludendo il contributo CIB
per l' affitto/oneri accessori, e' di circa 400 K Euro/anno.
Comprendendo il finanziamento CIB, le erogazioni da parte
degli organi di Governo centrale (CNR, MIUR, SANITA') non
sono mai state superiori al 20% del totale annuo dei finanziamenti
acquisiti. LNCIB e' una realta' operativa all'interno di Area
Science Park di Trieste da ormai dieci anni: le competenze
scientifiche sviluppate nell'ambito delle Biotecnologie e
della ricerca di base sono note in ambito internazionale.
Questo ha permesso a LNCIB di attrarre finanziamenti anche
da Istituzioni governative (National Cancer Institute) e da
industrie biotecnologiche americane (Life Technologies, Merck
Genome Research Institute).
Attualmente il Laboratorio e' strutturato in quattro Unita'
Operative aventi tematiche culturali omogenee e autonomia
finanziaria.
Unita' Operativa di Genomica Funzionale:
produzione libreria di cDNA a lunghezza completa e caratterizzazione
mediante sequenziamento diretto; catalogazione di cDNA e loro
uso per la generazione di profili di espressione mediante
microarray applicati allo studio dei tumori (cancro ovarico
e del colon). Analisi dei dati derivati dal profilo di espressione
mediante microarray e creazione di data-base dedicati utilizzate
con lo sviluppo di algoritmi per data-mining.
Unita' Operativa Oncologia Molecolare:
analisi dei meccanismi che controllano la proliferazione cellulare
mediante studio dell'oncosoppressore tumorale p53 e i membri
della sua famiglia p63 e p73. Sul piano biotecnologico-applicativo,
messa a punto di vettori retrovirali e lentivirali e di sistemi
di clonaggio per identificare piccoli peptidi aptameri da
librerie combinatoriali in grado di inibire la funzione di
proteine importanti nel controllo della proliferazione. Questi
studi potrebbero contribuire alla identificazione di "lead
molecules" per lo sviluppo di farmaci peptidici e per il loro
impiego come terapia genica.
Unita' Operativa Controllo Proliferazione:
studio delle pathways dei geni gas6, GTSE-1 e gas2 in relazione
al loro coinvolgimento nel controllo dei percorsi segnaletici
dipendenti dal proto oncogene beta-catenina e dal soppressore
p53.
Unita' Operativa Immunobiotecnologie:
valutazione della funzione dei peptidi antimicrobici come
effettori e mediatori di meccanismi di difesa allo scopo di
potenziare le risposte immuni modulando farmacologicamente
i livelli di peptidi endogeni.
L'intento del Laboratorio Nazionale CIB e' quello di consolidare
gli investimenti precedenti con l'obiettivo di accoppiare
le tecnologie sviluppate per il profilo di espressione genica
mediante cDNA-microarray con quelle sviluppate per il profilo
di interazione proteica tramite la tecnologia del doppio-ibrido
in lievito. Dall'analisi crociata tra profilo di espressione
genica e profilo di interazione proteica dei rispettivi prodotti
proteici sarà possibile ricostruire la mappatura funzionale
in grado di spiegare i meccanismi alla base degli importanti
fenotipi analizzati e rilevanti per lo studio dei processi
alla base della proliferazione cellulare e di tumori umani
a larga diffusione. Questa convergenza di tecnologie sperimentali
richiede inoltre lo sviluppo di tecnologie computazionali
ed informatiche in grado di analizzare la mole di dati generati.
E' quindi naturale che LNCIB si stia evolvendo verso un Laboratorio
di Genomica Funzionale e che richieda per questo adeguati
investimenti, sia regionali che nazionali, cosi' da permettergli
una vigorosa crescita in questo campo, come ha gia' dimostrato
nel passato. E' auspicabile che questa progettualita' trovi
la necessaria e stretta collaborazione con le Universita'
regionali, cosi' da permettere una crescita sinergica di quello
che puo' ragionevolmente diventare un Centro di Eccellenza
di Genomica Funzionale.
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